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Comune di Paesana
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Sentieri Paesana
1 VERDE - L'allegra fattoria

Segui la traccia su Komoot: https://www.komoot.com/tour/2577754648?ref=atd

 

Facile escursione adatta a tutti, anche chi è al primo giro in bicicletta e chi ancora è nel passeggino. Un anello privo di dislivelli significativi, che alterna fondo asfaltato a strade bianche ben battute. ll passaggio davanti al Fortino Disco, per decenni discoteca di grido a livello europeo, è un tuffo nella cultura pop degli anni ‘60-80. Proseguendo, la traccia verde vi guida nel cuore della Paesana rurale, dove hanno sede diverse aziende agricole. In questo tratto è facile imbattersi in animali da pascolo e da cortile, per la gioia dei piccoli, ma attenzione a possibili capi liberi. Svariati piloni votivi e fontane lungo il percorso sono la testimonianza di un tempo - non così lontano - in cui gli spostamenti avvenivano per lo più a piedi. Immancabile una foto ricordo a metà percorso con inquadratura sulla maestosa catena del Monviso. Rientro verso Piazza Vittorio Veneto attraversando i giardini Birimbo, intitolati al giovane partigiano paesanese Battistino Alberto.




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2 GIALLO - Il Giro del Tramvai

Segui la traccia su Komoot: https://www.komoot.com/tour/2577762508?ref=atd

 

Facile anello che ripercorre parte della tratta terminale del Tramvai che - da Saluzzo - risaliva la vallata fino a Paesana. Superato il ponte ad archi che caratterizza il paese, si imbocca il tratto della ciclovia che attraversa le frazioni Allemagna, Morena, Cappella Nuova. Attraversata la provinciale in località Garzino, inizia il ritorno verso il centro sul versante percorrendo un tratto dell’antica Via del Sale, che corre ai piedi di una delle tante morene di origine glaciale del massiccio del Monviso.

Superato il cimitero, sulla sinistra troverete uno degli ingressi delle cave di grafite, attive fino agli anni Sessanta. Il sito, attualmente non visitabile, offre un habitat di riproduzione ideale di numerosi anfibi. Svoltando a destra si arriva in breve tempo alla Confraternita di Santa Croce e da qui nella bellissima Piazza Piave, cuore pulsante del borgo di Santa Margherita, dove potrete ammirare l’ala coperta del mercato delle castagne, la Pietra della Ragione e la bellissima Chiesa. Il rientro avviene attraversando nuovamente il ponte sul Po, e passando davanti allo storico capolinea del Tramvai, oggi sede della sezione locale dall’Associazione Nazionale Alpini.




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3 ARANCIONE - La via del forno

Segui la traccia su Komoot: https://www.komoot.com/tour/2577768030?ref=atd

 

Facile anello che unisce i due borghi principali di Paesana. Imboccando Via Monviso, un tempo direttrice principale verso l’alta valle, si incontra sulla sinistra l’elegante fabbricato della Casa dei Conti. Proseguendo, un bivio sulla sinistra a circa 800 m dalla partenza conduce alle Gravere, un toponimo che si ritrova un po' ovunque in Piemonte, utilizzato per indicare piccole aree pianeggianti nei pressi dei fiumi, originate dall’accumulo di ghiaie alluvionali (dal francese antico "gravier" – ghiaia). Attraversato il Po sul ponte stradale nei pressi della borgata Erasca, si ridiscende sulla destra orografica del Po, imboccando l’antica “Via del forno”, sentiero sterrato, che prende il nome dalla presenza – un tempo - di una panetteria proprio all’angolo tra Via Bertaina e il viottolo per la frazione Erasca. Percorrendo Via Bertaina in discesa si possono riconoscere sulla sinistra le rovine delle “Case Fiat”, esempio di edilizia popolare per gli operai della tessitura Erba, chiamate così perché ricavate da un preesistente stabilimento Fiat. Rientro verso Santa Maria attraversando il Ponte sul Po.




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4 ROSSO - La Via del Mulino

Segui la traccia su Komoot: https://www.komoot.com/tour/2577801576

 

La Via del Mulino prende il nome dalla principale attrazione dell’itinerario: il mulino ad acqua della frazione Croesio, attivo fino al 1967, e recentemente tornato  in funzione grazie all’impegno volontario dei proprietari e dei frazionisti, che ne hanno ripristinato i meccanismi e la canalizzazione.

La prima parte del tracciato coincide con quella de “Il giro del Tramvai”; attraversata la provinciale in località Cappella Nuova, gli itinerari si dividono: anziché rientrare subito verso il centro abitato, si attraversa la frazione Croesio risalendo l’omonimo vallone. Poco a monte dell’abitato, sulla destra, ecco che si erge il mulino; proseguendo nella salita si può arrivare al Santuario di Madonna dell’Oriente che ha rappresentato, per secoli, il punto di riferimento dei contadini della vallata per implorare la pioggia nei campi. L’itinerario svolta a destra prima del santuario, toccando le borgate Borghini, Barra, Barolli, Tuna, Bosco Lay e Airetta e attraversando nel corso della  discesa la strada asfaltata che collega a Pian Munè, località turistica e stazione sciistica di Paesana.




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5 AZZURRO - Tra funghi e castagni

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Un percorso che invita a riscoprire il legame profondo tra le comunità alpine e il loro ambiente naturale, apprezzato anche nelle giornate più torride per la posizione fresca e ombreggiata. Risalendo via Monviso e attraversando le c.d. gravere, il sentiero si innesta sull’antica Via del Sale presso la Cappella di Sant’Anna, nella frazione Erasca, aprendo un cammino immerso nei boschi che per secoli hanno garantito sostentamento e risorse alle borgate. I castagni secolari, accompagnano buona parte del percorso, raccontando una montagna vissuta, coltivata e custodita fino allo spopolamento del secondo dopoguerra.

Lasciato il tratto più ombreggiato, si risale lungo la vecchia strada verso la borgata Gardiola, seguendo una fitta rete di vie storiche che collegano Gerbido, Porcili e Ramate, dove è presente un forno di comunità ancora utilizzato. Discesa prosegue verso la borgata Castello, così chiamato perché eretto sulle rovine di un sistema fortificato, posto in collocazione strategica per il controllo dei passaggi da e per l’alta valle. 

Attraversata nuovamente Erasca e costeggiato il torrente Cornaschi, si rientra verso il centro congiungendosi al tracciato de “La Via del Forno”.





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6 VIOLA - Le Vie Delle Fabbricanti

Segui la traccia su Komoot: https://www.komoot.com/tour/2746935883

 

Questo itinerario unisce paesaggio, memoria e vita quotidiana, unendo alcune tratte percorse quotidianamente e per decenni dalle operaie della tessitura di Paesana, chiamate in gergo le fabbricanti. Con lo sguardo rivolto al Monviso, il percorso si dirige verso la frazione Erasca, percorrendo un piccolo tratto della Via del Sale. Attraversato il ponte sul Po si raggiunge la frazione Ghisola dove, secondo la tradizione popolare, si troverebbe l’abitazione di Re Desiderio: un fabbricato loggiato di chiaro impianto signorile, ancora visibile poco prima di imboccare la salita sul versante soleggiato. Superate le borgate Bertorelli e Peccioni si arriva alle Ferrere, caratteristica frazione stabilmente abitata, grazie alle numerose iniziative che hanno innescato un intenso processo di rivitalizzazione.

Superato l’abitato di Pian Lavarino, il paesaggio si fa più aspro e caratteristico: qui domina lo gneiss, la pietra locale. Attraversate le borgate Bossa e Raina, teatro di importanti vicende della Resistenza partigiana, inizia la lunga discesa che, attraverso la Cappella di San Grato, la frazione Croce e il pianoro della Prata, riporta in paese.




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