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Comune di Paesana
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IL PAESE E LA SUA STORIA

Articolata su due borghi distinti a cavallo del Po (Santa Margherita a destra e Santa Maria a sinistra del fiume), si trova nella omonima valle (Valle Po) e fa parte della Comunità montana delle Valli del Monviso.
 
 
Cenni storici
Feudo dei marchesi di Saluzzo, fu contesa più volte dai Savoia, che la ottennero definitivamente nel 1601 con il trattato di Lione.
 
Il castello, del quale sopravvive solo qualche resto delle fondazioni, e che svettava sopra la frazione Erasca, fu distrutto dai Francesi nel 1585.
 
Nel Cinquecento fu un'importante centro di diffusione delle idee della Riforma, portate dai nuclei Valdesi giunti dalle vicine valli del Pellice e del Chisone. Negli anni 1510-13 la marchesa di Saluzzo, Margherita di Foix, operò una lunga serie di repressioni contro le frazioni di Bioletto, Bietonetto, Croesio e Pratoguglielmo (ancora oggi portano il nome di origine valdese).
 
Il 1º agosto 1944, secondo fonti partigiane, l'abitato fu oggetto di rappresaglia da parte di una unità di controbanda della 4ª Divisione alpina "Monterosa" agli ordini del tenente Adriano Adami che appiccò il fuoco a gran parte delle case del paese. Il 2 maggio 1945 Adami fu fucilato a Saluzzo con questa accusa rivelatasi poi falsa. Infatti il giorno dell'incendio la Monterosa e Adami stesso non si trovavano nemmeno in Piemonte.
 
 
Onorificenze
Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro occupato dall'esercito tedesco, partecipò con generoso slancio alla lotta di Liberazione e diede accoglienza a numerosi sfollati. Il paese subì furti, saccheggi e bombardamenti che provocarono alcune vittime e danni al patrimonio abitativo. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
1943/1944 - Paesana (CN)
 
 
Monumenti e luoghi d'interesse
la chiesa parrocchiale di Santa Maria: eretta tra il 1767 e il 1783, sulla facciata presenta due statue in marmo (scuola lombarda del primo Cinquecento) raffiguranti il marchese di Saluzzo Ludovico II e un abate (forse l'abate di Staffarda). Lo stile barocco dell'interno e dell'esterno è impreziosito dagli affreschi del Borgna.
 
la chiesa parrocchiale di Santa Margherita, all'ingresso di Paesana: edificio rinnovato in stile barocco, conserva al suo interno notevoli stucchi del Beltramelli, statue in legno dorato, alcuni dipinti dell'Arnaud e un quadro del Borgna e del Giacone raffigurante il Battesimo di Gesù (1876).
 
il santuario di Madonna d'Oriente: già citato in documenti del 1386, si trova risalendo il vallone del Croesio, lungo il confine con Sanfront. Edificio in stile tardo-settecentesco dedicato all'Annunziata, la tradizione vuole che sia sorto in riconoscenza alla Vergine per aver salvato un bambino dallo straripamento del Croesio.
 
il Bric Lombatera, nella zona di Pian Muné: sono qui presenti numerose incisioni rupestri del tipo "a coppelle", probabile testimonianza di un antico luogo di culto.
 
Pian Muné: nata nel 1980, è la stazione sciistica più panoramica del saluzzese ed è posta a 1500 metri di altitudine. Mediante una seggiovia biposto si raggiungono i 1876 metri d'altitudine, mentre un lungo skilift permette di raggiungere il punto più alto della stazione, a 2070 metri d'altitudine.
 
 
Le frazioni
Ghisola: sulla strada che conduce a Crissolo. Conserva edifici dalle antiche forme rustiche, tra cui la casa a cinque arcate, detta "di re Desiderio". La tradizione, infatti, vuole che sia la casa dove il monarca si rifugiò per qualche tempo dopo la sconfitta da parte dei Franchi di Carlo Magno.
 
Calcinere: oltre Ghisola. L'ottocentesca chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate è ornata da un portale rinascimentale e due sovrafinestre in marmo bianco locale ricavate da un'acquasantiera opera dello scultore Matteo Sanmicheli (prima metà del Cinquecento).
Le cave di marmo bianco di Calcinere, un tempo famose per aver fornito bellissimi marmi per Torino e per il Piemonte intero, furono chiuse nei primi dell'Ottocento, in quanto non erano più in grado di competere con quelle di Carrara.
 
Agliasco (m.970): seguendo una strada immersa nei castagneti, si possono ammirare superbi scorci del Monviso. La parrocchia di S.Giacomo, di antica origine, reca sulla facciata un affresco raffigurante S.Filippo e S.Giacomo.Alcune persone hanno domicilio qui,fra cui Daniele Groff.
 
Altre frazioni del comune di Paesana, di minor importanza, sono:
Battagli (1,15 km), Borghini (3,89 km), Bossa (2,15 km), Cantone (1,58 km), Cascina Erasca (1,29 km), Croce (2,08 km), Croesio (3,12 km), Erasca (1,00 km), Ferrere (3,52 km), Gari (4,49 km), Lucchi (4,22 km), Morena (2,39 km), Pamparini (3,56 km), Pertus (5,80 km), Piana (3,56 km), Raina (1,96 km), Rocciaia (3,35 km), Roe' (0,98 km), Ruata Bossa (1,18 km), San Lorenzo (3,80 km), Saretto (2,46 km).
 
 
 
Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione indica la distanza dal comune.
 
   Il Territorio
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